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a
cura di Ezio Parise
e di Alessandro Agostini
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Finalmente, dopo il noto incidente di Brescia che ha tolto
dal commercio il vaccino prodotto dall'omonimo Istituto Zooprofilattico,
gli Allevatori Italiani hanno nuovamente a disposizione, registrato
e regolarmente commercializzato anche in Italia, il già
diffuso e noto vaccino contro il vaiolo prodotto dalla FORT
DODGE ANIMAL HEALTH di WEESP - HOLLAND.
Dopo un lungo iter registrativo, che ha interessato direttamente
la F.O.I., il nostro Ministero della Salute e la società
Fort Dodge Animal Health, produttrice dello stesso, il vaccino
Poulvac Canary Pox FOI, durante l'ultima Commissione Consultiva
del Farmaco Veterinario del 6 maggio 2003, è stato
esaminato con parere favorevole ed a giorni (fine giugno)
sarà disponibile, previa ricetta, sul mercato Italiano
(farmacie, depositi di medicinali per uso veterinario, ecc.).
In diversi Paesi della Comunità Europea, dove l'allevamento
del canarino è ampiamente diffuso, il vaccino è
già disponibile da anni ed è grazie all'intervento
diretto della Federazione, presso le Autorità Sanitarie
competenti, che si è reso disponibile anche in Italia.
Proprio per mettere in evidenza tale interessamento, in fase
di registrazione, alla denominazione del vaccino, è
stata aggiunta la sigla FOI.
Con un' attenta politica di sensibilizzazione, è stato
infatti possibile rappresentare alle Autorità Sanitarie
del Ministero della Salute, la necessità per gli allevatori
italiani di disporre di questo vaccino direttamente anche
in Italia. Questi infatti partecipano numerosi, con canarini
di grande pregio, non solo alle esposizioni nazionali ma anche
a quelle europee e talvolta anche a quelle extra europee.
Alcuni Paesi, in particolari momenti, per la partecipazione
dei soggetti alle esposizione, prevedono la vaccinazione obbligatoria
contro questa grave malattia infettiva.
La non reperibilità del vaccino in Italia, stante la
facilità di contagio e di diffusione della malattia,
creava quindi grosse difficoltà agli allevatori italiani.
Comunque, non solo difficoltà espositive, ma soprattutto
di carattere sanitario - epidemiologico.
Infatti, tale presidio sanitario, si rende necessario agli
allevatori per poter prevenire con efficacia gli effetti letali
provocati da un virus del genere pox su canarini, passeri,
fringuelli e merli. Il virus del vaiolo dei canarini, sierologicamente
differenziabile, è letale per gli uccelli infetti,
mentre la semplice vaccinazione, con puntura sulla plica alare,
è in grado di proteggerli per un anno intero.
La trasmissione della malattia avviene per via diretta o indiretta.
Contatto tra individui malati o portatori cronici e soggetti
sani (saliva e secreto nasale infetti), oppure, tramite vettori
animali (mosche, zanzare od altri ectoparassiti ematofagi:
acari, pidocchi) che, pungendo uccelli infetti, si infettano
a loro volta e trasmettono il virus da un uccello all'altro.
La malattia, può trasmettersi anche tramite vettori
inanimati: feci e croste essiccate e polverizzate che vengono
inalate nell'ambiente, cibo ed acqua da bere.
Il vaiolo, come ampiamente risaputo, può manifestarsi
in più forme: cutanea, difterica e respiratoria e con
decorso diverso. La forma cutanea, la meno grave, si presenta
con le classiche papule o pustole vaiolose sulle parti prive
di piumaggio: lati del becco, palpebre oculari e zampe. La
forma difterica è la più grave perché
colpisce le vie respiratorie e digerenti: si formano delle
pseudomembrane molto aderenti alle mucose che ostacolano la
respirazione e la deglutizione del cibo; la mortalità
è più elevata rispetto alla forma cutanea. La
forma respiratoria si presenta raramente; ha elevata mortalità
soprattutto perché, debilitando i soggetti colpiti,
li espone a forme batteriche secondarie ed è, quindi,
più difficile da diagnosticare.
La malattia presenta una maggiore incidenza in estate ed in
autunno; il tempo di incubazione è compreso tra i 4
e 30 giorni e si possono ammalare uccelli di tutte le età.
Il virus, del genere pox, è un virus DNA quindi scarsamente
soggetto a mutazioni. Il virus vaccinale presente nel vaccino
POULVAC® CANARY POX FOI è del ceppo KP1. A bassa
patogenicità anche per il canarino, provoca delle piccole
lesioni, della grandezza di un chicco di riso, nel punto di
inoculo e non si diffonde da una specie avicola all'altra.
La vaccinazione viene effettuata a seguito della ricostituzione
del vaccino con il diluente incluso, tramite l'inoculazione
del virus vaccinale vivo attenuato sulla membrana alare del
canarino sin dall'età di 6 settimane: verso la fine
di giugno e nei mesi di luglio ed agosto.
La vaccinazione determina la comparsa della pustola vaiolosa
nel punto di inoculo; dopo un periodo di 14 giorni si può
considerare il canarino vaccinato e protetto per un intero
anno. La vaccinazione va quindi ripetuta su tutti i soggetti
presenti in allevamento l'anno successivo. La metodologia
è semplice ed efficace; la forchettina, con cui si
pratica la vaccinazione è inclusa nella confezione
e va sterilizzata su fiamma e quindi raffreddata prima dell'inoculo.
L'efficacia e la sicurezza del vaccino è stata confermata
anche da studi condotti in Italia e precisamente presso l'Istituto
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro - Padova,
che ha effettuato la sperimentazione e tutti i test richiesti
dal Ministero della Salute. Si coglie l'occasione per ringraziare
sentitamente la dott.ssa Ilaria Capua, il dott. Calogero Terregino
e tutto lo staff che ha seguito e condotto, per oltre quattro
mesi, il complesso iter sperimentale.
Il test sull'efficacia, al fine di rilevare il grado di protezione
offerto dal vaccino, prevedeva l'infezione sperimentale dei
canarini vaccinati con virus patogeno. Ventun giorni dopo
la vaccinazione, venti canarini vaccinati e dieci non vaccinati
(quest'ultimi, quale gruppo di controllo), sono stati infettati
con virus patogeno Tutti i canarini del gruppo di controllo
(non vaccinati) sono rapidamente deceduti a causa della malattia;
mentre, nel gruppo dei canarini vaccinati, non si è
registrata alcuna mortalità e ciò, nonostante
l' infezione provocata fosse di grado assai elevato.
Dal punto di vista della sicurezza, allo scopo di verificare
l'eventuale infezione tramite lo stesso, su una specie economicamente
importante, sono stati infettati con il medesimo virus vaccinale
alcuni pulcini Anche in questo caso, dopo l'infezione, non
si è avuta diffusione alcuna della malattia nella specie
testata. E' stato inoltre sottoposto per ben successive cinque
volte al test afferente eventuali mutazioni: il virus si è
manifestato perfettamente stabile.
La confezione del POULVAC® CANARY POX FOI è
costituita da una fiala di vaccino liofilizzato; da un flaconcino
di diluente per 50 dosi; da una forchettina per l'inoculo
e dalle istruzioni per l'uso e dalle prescritte informazioni
sul prodotto.
Il vaccino va conservato in frigorifero alla temperatura di
+2°C - +8°C e tale temperatura va osservata anche
durante il trasporto. Una volta ricostituito, il vaccino è
stabile per 2 ore, mentre nelle condizioni di conservazione
raccomandate è stabile per 36 mesi.
Bibliografia:
" Clinica e Chirurgia Aviare uccelli da gabbia , da voliera
e colombi - Edizioni Agricole
" Medicina e chirurgia dei nuovi animali da compagnia
- Edizioni Utet
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